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D’Amelio: «Abbiamo un percorso da affrontare»

Il torneo di Gonars si è chiuso con un ultimo posto per la Calligaris, ma le due gare disputate hanno permesso allo staff di raccogliere ulteriori indicazioni in vista dell’esordio in campionato.
Contro Gonars, formazione apparsa già in ottima condizione, la Calligaris ha pagato soprattutto le difficoltà nella metà campo difensiva, concedendo troppo nell’uno contro uno e percentuali elevate dall’arco. In attacco, invece, la squadra ha mostrato ancora poca fluidità, con troppa fretta nelle conclusioni e qualche difficoltà nell’esecuzione dei giochi.
Più equilibrata la seconda sfida contro Ronchi, avversaria che la Calligaris ritroverà anche in campionato. La partita è rimasta aperta per tutti i quaranta minuti, con alcuni miglioramenti ma anche momenti in cui la squadra non è riuscita a gestire nel modo migliore i possessi decisivi.

«Dal punto di vista dei risultati non è andata bene – spiega coach D’Amelio – ma siamo in un momento in cui non possiamo essere diversamente. Abbiamo giocatori nuovi da inserire e altri che, per questioni lavorative, non riescono ad allenarsi con regolarità. Questo inevitabilmente incide sulla qualità degli allenamenti e sui tempi necessari per trovare la chimica di gioco e le giuste collaborazioni».

Il tecnico non nasconde quindi il ritardo rispetto alla tabella di marcia: «A Gonars si sono viste cose buone, ma è abbastanza evidente che siamo indietro. Dobbiamo lavorare molto sull’aspetto difensivo e soprattutto imparare a conoscerci meglio. I giocatori stanno ancora cercando di capire le caratteristiche dei compagni e come aiutarsi a vicenda». Una situazione che lo staff considera comunque parte del percorso: «Non è una situazione preoccupante, è una situazione con la quale siamo abituati a confrontarci. C’è soltanto da lavorare tanto in palestra per trovare gli equilibri. Il tempo quest’anno è ancora più tiranno perché il campionato comincia presto».

L’esordio è infatti fissato per sabato 26 settembre sul campo del Bor. «Cercheremo di arrivare al massimo delle nostre possibilità già per sabato. Abbiamo da lavorare e c’è un percorso da fare, ma né io, né tutto lo staff di Corno abbiamo paura di affrontarlo. È più o meno lo stesso percorso che abbiamo già affrontato negli anni precedenti».

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